Fit-cake al thè al limone + pillole di cono-sc(i)enza + metodi di cottura alternativi

La d.ssa Robert Asci ci propone il fit-cake al limone.

A grande richiesta vi “cedo” la ricetta della mia superba torta da colazione cotta in padella. Ebbene sì, cotta in padella, riducendo drasticamente i costi dovuti all’accensione del forno.

Ingredienti:

  • 6 cucchiai di crusca d’avena
  • 1 cucchiaio di crusca di frumento
  • 4 cucchiai di farina di tipo 2
  • 2 cucchiai di farina integrale
  • ½ bustina di lievito per dolci
  • ½ cucchiaio di semi di papavero
  • 1 uovo medio
  • 1 limone (succo + scorza grattugiata)
  • 1 cucchiaio di olio EVO
  • 200 ml di infuso di thé verde
  • 3 cucchiai di dolcificante (io uso quello liquido della Fiorentini, ma è sostituibile con altro tipo)




Procedimento

Mescolare insieme farine, crusche, semi di papavero e lievito. Aggiungere quindi l’uovo e l’olio ed iniziare ad amalgamare il tutto. Successivamente aggiungere il dolcificante e la scorza di limone. Continuare a mescolare. Aggiungere quindi il thé ed amalgamare il tutto fino ad ottenere una consistenza cremosa. Solo alla fine aggiungere il succo di limone e mescolare pure quello per bene. Ungere una buona padella antiaderente del diametro di 24 cm ed asciugare con un foglio di carta casa l’eccesso di olio. Versare il composto nella padella ed eventualmente livellarlo. Cuocere con coperchio su fiamma bassissima con spargifiamma per 30 minuti. Non togliere mai il coperchio nei primi 30 minuti di cottura. Terminati i 30 minuti, rigirare la torta (un po’ come si fa con le frittate) e continuare la cottura per altri 7-10 minuti coperchiando nuovamente.

Note:

Ho volutamente scelto di impastare questa torta con solo ed esclusivo thé verde, senza aggiunta alcuna di latte non solo per una questione organolettica. Come è ben noto il thé, ma ancor più il thé verde è ricchissimo di antiossidanti che fanno bene alla salute. Nel thé ritroviamo catechine, teaburgine, teaflavine e quercetina…tutte sostanze coinvolte direttamente o indirettamente nella prevenzione dei tumori, oltre che in mille altre cose di rilevanza inferiore ma pur sempre benefiche per la salute umana. Il latte ha elevato potere chelante su queste sostante e principalmente su catechine e quercetina. “Chelare” significa legare a sé, agganciare, sequestrare…e sequestrare vuol dire impedire la disponibilità di tali sostanze. Praticamente il latte sequestra le “molecole buone” riducendo la capacità di utilizzarle da parte dell’organismo! Una sola goccia di latte in un thé ne devasta gli effetti benefici! Ergo… MAI, MAI, MAI ASSOCIARE IL THÉ AL LATTE! MAI INSIEME!

Lo stesso discorso è valido per la cioccolata! Anche il cioccolato possiede potenti antiossidanti che vengono chelati dal latte! MAI MANGIARE CIOCCOLATO AL LATTE O MAI ABBINARE IL CIOCCOLATO AL LATTE se l’obiettivo è sfruttare il potenziale antiossidante del cioccolato. 😉

Buona wellness-scienza e buon appetito a tutti.

d.ssa Roberta Asci




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