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	Commenti a: Perché la visita di idoneità sportiva?	</title>
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	<description>Il blog del fitness manager</description>
	<lastBuildDate>Tue, 24 Sep 2013 20:41:21 +0000</lastBuildDate>
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		<title>
		Di: Muscle Rev Xtreme REview		</title>
		<link>https://www.fitness-lab.it/perche-la-visita-di-idoneita-sportiva/#comment-159</link>

		<dc:creator><![CDATA[Muscle Rev Xtreme REview]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Jul 2013 02:13:30 +0000</pubDate>
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		Di: sergio califano		</title>
		<link>https://www.fitness-lab.it/perche-la-visita-di-idoneita-sportiva/#comment-76</link>

		<dc:creator><![CDATA[sergio califano]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 May 2013 08:09:25 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://www.fitness-lab.it/perche-la-visita-di-idoneita-sportiva/#comment-66&quot;&gt;Francesca&lt;/a&gt;.

Gentile signora,
non per polemica, ma l’articolo da lei citato è quanto meno approssimativo: 
	Infatti è dato ormai ampiamente confermato da numerosi studi prospettici che la visita medico sportiva riveste un ruolo determinante nella prevenzione non solo della morte improvvisa, ma anche di molte patologie cardiovascolari e non. 
	Tra l’altro proprio questo Istituto ha  visto pubblicato dal BRITISH MEDICAL JOURNAL, una delle più prestigiose riviste scientifiche al mondo, uno suo studio effettuato in collaborazione con l’Università di Firenze. Il lavoro scientifico ha destato notevole interesse essenzialmente per due elementi: la grande mole di dati esaminati (oltre 30.000 prime visite), e le conclusioni che hanno dimostrato la validità della visita di idoneità medico sportiva, in particolare dell’elettrocardiogramma da sforzo, nell’individuazione di condizioni di rischio cardiovascolari in soggetti che praticano attività sportiva. 
	Per approfondimenti in merito http://www.medicinadellosport.fi.it/site.asp?idSito=1&#038;idLingua=2&#038;idPagina=485
	In quanto poi alla presunta “miccia” rappresentata dal Decreto c.d. Balduzzi (sul quale mi riservo un commento più articolato prossimamente), c’è un po’ di “confusione” da parte del redattore dell’articolo, che evidentemente non è ben al corrente della situazione legislativa in vigore. Infatti il Decreto non va a toccare la qualificazione dell’attività “Non agonistica”, che rimane inalterata e quindi non amplia la base potenziale di tale certificazione, ma introduce semplicemente “l’obbligo della misurazione della pressione e di un ECG di base”, quali esami minimi per redarre il certificato, laddove prima lo stesso certificato era redatto dal pediatra o medico di famiglia senza alcun esame e previo pagamento di una congrua somma (in Toscana intorno ai €50). Come pure non è esatto che siano state introdotte nuove figure di specialisti abilitati: infatti almeno qui in Toscana è dal 1994 che la Legislazione regionale in materia prevede che la certificazione di idoneità non agonistica possa essere rilasciata dal medico curante limitatamente ai propri assistiti e dal medico specialista in medicina dello sport. E quanto all’esecuzione di un minimo di esami posso solo affermare in coerenza con le conclusioni del nostro lavoro pubblicato che l’Istituto da me diretto ha sempre rilasciato il certificato di idoneità non agonistica previa effettuazione dello stesso protocollo previsto per la visita agonistica della disciplina richiesta, perché siamo assolutamente convinti che non esista una distinzione (soprattutto nei ragazzi e adolescenti) tra le due attività in termini di impegno soggettivo. 
	E in merito ancora all’inutilità di tali certificazioni in età pediatrica espressa nell’articolo da lei richiamato vorrei solo sottolineare che nella nostra esperienza, aldilà dell’indubbia efficacia preventiva, la visita rappresenta anche un momento di informazione e indirizzo (ove necessario) sia per un corretto stile di vita (alimentazione….) che per la pratica sportiva più idonea date le condizioni rilevate. Che poi altro non è che “prevenzione” tanto sbandierata da tutti e poco praticata se non ostacolata.
	In conclusione se è vero che “chi mal pensa commette peccato, ma spesso è nel vero”, la lascio con un piccolo sospetto un po’ cattivo: Non sarà che il pediatra che ha scritto l’articolo sia un pò infastidito dal fatto di non poter più emettere un certificato senza effettuazione di esami con un indubbio aumento del “carico lavorativo) non supportato da un adeguato emolumento?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://www.fitness-lab.it/perche-la-visita-di-idoneita-sportiva/#comment-66">Francesca</a>.</p>
<p>Gentile signora,<br />
non per polemica, ma l’articolo da lei citato è quanto meno approssimativo:<br />
	Infatti è dato ormai ampiamente confermato da numerosi studi prospettici che la visita medico sportiva riveste un ruolo determinante nella prevenzione non solo della morte improvvisa, ma anche di molte patologie cardiovascolari e non.<br />
	Tra l’altro proprio questo Istituto ha  visto pubblicato dal BRITISH MEDICAL JOURNAL, una delle più prestigiose riviste scientifiche al mondo, uno suo studio effettuato in collaborazione con l’Università di Firenze. Il lavoro scientifico ha destato notevole interesse essenzialmente per due elementi: la grande mole di dati esaminati (oltre 30.000 prime visite), e le conclusioni che hanno dimostrato la validità della visita di idoneità medico sportiva, in particolare dell’elettrocardiogramma da sforzo, nell’individuazione di condizioni di rischio cardiovascolari in soggetti che praticano attività sportiva.<br />
	Per approfondimenti in merito <a href="http://www.medicinadellosport.fi.it/site.asp?idSito=1&#038;idLingua=2&#038;idPagina=485" rel="nofollow ugc">http://www.medicinadellosport.fi.it/site.asp?idSito=1&#038;idLingua=2&#038;idPagina=485</a><br />
	In quanto poi alla presunta “miccia” rappresentata dal Decreto c.d. Balduzzi (sul quale mi riservo un commento più articolato prossimamente), c’è un po’ di “confusione” da parte del redattore dell’articolo, che evidentemente non è ben al corrente della situazione legislativa in vigore. Infatti il Decreto non va a toccare la qualificazione dell’attività “Non agonistica”, che rimane inalterata e quindi non amplia la base potenziale di tale certificazione, ma introduce semplicemente “l’obbligo della misurazione della pressione e di un ECG di base”, quali esami minimi per redarre il certificato, laddove prima lo stesso certificato era redatto dal pediatra o medico di famiglia senza alcun esame e previo pagamento di una congrua somma (in Toscana intorno ai €50). Come pure non è esatto che siano state introdotte nuove figure di specialisti abilitati: infatti almeno qui in Toscana è dal 1994 che la Legislazione regionale in materia prevede che la certificazione di idoneità non agonistica possa essere rilasciata dal medico curante limitatamente ai propri assistiti e dal medico specialista in medicina dello sport. E quanto all’esecuzione di un minimo di esami posso solo affermare in coerenza con le conclusioni del nostro lavoro pubblicato che l’Istituto da me diretto ha sempre rilasciato il certificato di idoneità non agonistica previa effettuazione dello stesso protocollo previsto per la visita agonistica della disciplina richiesta, perché siamo assolutamente convinti che non esista una distinzione (soprattutto nei ragazzi e adolescenti) tra le due attività in termini di impegno soggettivo.<br />
	E in merito ancora all’inutilità di tali certificazioni in età pediatrica espressa nell’articolo da lei richiamato vorrei solo sottolineare che nella nostra esperienza, aldilà dell’indubbia efficacia preventiva, la visita rappresenta anche un momento di informazione e indirizzo (ove necessario) sia per un corretto stile di vita (alimentazione….) che per la pratica sportiva più idonea date le condizioni rilevate. Che poi altro non è che “prevenzione” tanto sbandierata da tutti e poco praticata se non ostacolata.<br />
	In conclusione se è vero che “chi mal pensa commette peccato, ma spesso è nel vero”, la lascio con un piccolo sospetto un po’ cattivo: Non sarà che il pediatra che ha scritto l’articolo sia un pò infastidito dal fatto di non poter più emettere un certificato senza effettuazione di esami con un indubbio aumento del “carico lavorativo) non supportato da un adeguato emolumento?</p>
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		Di: Francesca		</title>
		<link>https://www.fitness-lab.it/perche-la-visita-di-idoneita-sportiva/#comment-66</link>

		<dc:creator><![CDATA[Francesca]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 May 2013 20:56:24 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.fitness-lab.it/?p=501#comment-66</guid>

					<description><![CDATA[Io invece non sono del tutto convinta. Considero invece condivisibile l&#039;opinione dei pediatri della rivista UPPA, che riporto in questo link: http://www.uppa.it/articolo.php?id=143, e che le chiedo di commentare.
Grazie]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Io invece non sono del tutto convinta. Considero invece condivisibile l&#8217;opinione dei pediatri della rivista UPPA, che riporto in questo link: <a href="http://www.uppa.it/articolo.php?id=143" rel="nofollow ugc">http://www.uppa.it/articolo.php?id=143</a>, e che le chiedo di commentare.<br />
Grazie</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: Fabio Swich		</title>
		<link>https://www.fitness-lab.it/perche-la-visita-di-idoneita-sportiva/#comment-59</link>

		<dc:creator><![CDATA[Fabio Swich]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 May 2013 15:23:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.fitness-lab.it/?p=501#comment-59</guid>

					<description><![CDATA[Sono assolutamente d&#039;accordo per un controllo annuale, credo anche che per poter iniziare a visitare la grande maggioranza degli utenti delle palestre e centri sportivi sia necessario insistere sul certificato medico di buona salute ma con un ecg basale per poter cominciare ad avere uno storico della popolazione. I centri e le palestre devono insistere sulla sensibilizzazione dell&#039;argomento, anzichè minimizzare per una sciocca e limitata visione commerciale.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sono assolutamente d&#8217;accordo per un controllo annuale, credo anche che per poter iniziare a visitare la grande maggioranza degli utenti delle palestre e centri sportivi sia necessario insistere sul certificato medico di buona salute ma con un ecg basale per poter cominciare ad avere uno storico della popolazione. I centri e le palestre devono insistere sulla sensibilizzazione dell&#8217;argomento, anzichè minimizzare per una sciocca e limitata visione commerciale.</p>
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