Lezioni di leadership

lezioni di leadership

Cari amici di Fitness Lab ho il piacere di segnalarvi un interessante saggio di Walter Isaacson dal titolo “Steve Jobs Lezioni di leadership”.

Lo scrittore americano che aveva già scritto la biografia del fondatore della Apple riprende gli appunti dei suoi colloqui con Jobs e crea un testo breve ma ricco di segreti e aneddoti sulla leadership del geniale imprenditore che ha rivoluzionato in pochi anni il mondo intero.

Il risultato è un elenco di regole e suggerimenti utili per chi vuole affermare la propria leadership ed essere innovatore nel campo imprenditoriale e più in generale lavorativo.

#1 CONCENTRATI

Jobs aveva una grande capacità di concentrarsi sull’obiettivo. Chiedeva ai suoi collaboratori più fidati di elencare le prossime dieci cose da fare. I top manager si affannavano a dare suggerimenti per la lista. Jobs li scriveva per priorità su una lavagna bianca e alla fine ne cancellava 7. Jobs sosteneva che decidere quello che non si deve fare è non meno importante che decidere quello che si deve fare.

#2 SEMPLIFICA

“La semplicità è la massima raffinatezza” proclamava il primo depliant pubblicitario della Apple. La semplicità cui puntava Jobs nasceva dal domare, più che dal mero ignorare, la complessità. La macchina che avesse raggiunto un simile grado di semplicità si sarebbe posta con l’utente in un atteggiamento più di confidenza che di sfida.

#3 DIVENTA RESPONSABILE DELL’INTERO PROCESSO

Jobs e la Apple si assunsero la responsabilità completa dell’esperienza dell’utente, cosa che pochissime aziende fanno. Dalle prestazioni del microprocessore Arm dell’Iphone all’acquisto di quel telefono nell’Apple Store, tutti gli aspetti dell’esperienza del cliente erano strettamente interconnessi.

#4 QUANDO RESTI INDIETRO FAI UN SALTO AVANTI

La caratteristica fondamentale di un’azienda innovativa è non solo concepire per prima nuove idee, ma anche recuperare in fretta terreno, facendo un salto avanti, quando si trova indietro rispetto alle altre.

#5 PENSA AI PRODOTTI PRIMA CHE AI PROFITTI

Secondo Jobs bisognava concentrarsi su come rendere grande il prodotto perché poi i profitti sarebbero arrivati. Questo avrebbe consentito di creare un’azienda capace di durare nel tempo. Secondo la teoria di Jobs il motivo del declino di tante aziende che facevano prodotti innovativi era dovuto al fatto che lo staff delle vendite del marketing ne assumevano il controllo motivati solo dalla generazione di profitti.

#6 NON ESSERE SCHIAVO DEI FOCUS GROUP

Jobs spesso usava un focus group costituito da un’unica persona: lui. Nei suoi colloqui con Isaacson citò la battuta di Henry Ford “Se avessi chiesto ai clienti che cosa volevano, mi avrebbero risposto un cavallo più veloce!”.

#7 PLASMA LA REALTA’

Jobs aveva la capacità di spingere le persone a fare l’impossibile. Un giorno Jobs irruppe nella postazione di lavoro dell’ingegnere che stava mettendo a punto il sistema operativo del Macintosh, e si lamentò perchè questo impiegava troppo ad avviarsi. L’ingegnere Larry Kenyos cominciò a spiegare il motivo per cui non era possibile ma Jobs lo interruppe. “Se servisse a salvare la vita a una persona, troveresti il modo di ridurlo di dieci secondi?” chiese. Jobs gli mostrò che se fossero stati cinque milioni gli utenti del Mac e fossero occorsi dieci secondi in più per avviare ogni giorno il sistema, alla fine quei secondi sarebbero stati trecento milioni di ore pari ad almeno cento vite. Dopo qualche settimana Kenyon riuscì a ridurre il tempo di avvio di ben 28 secondi.

#8 ATTRIBUISCI VALORE AL PRODOTTO

Jobs era ossessionato dal design e dai colori della confezione. Disegnava personalmente le confezioni come se avessero dovuto contenere dei veri e propri gioielli.

#9 PUNTA ALLA PERFEZIONE

Jobs voleva che ogni cosa fosse bella, anche quelle non visibili all’occhio del consumatore. Anche la scheda madre del computer doveva avere la sua bellezza!

# 10 LAVORA CON I MIGLIORI

Jobs era notoriamente impaziente, irascibile e duro con le persone che gli stavano intorno, ma questa durezza derivava dalla passione per la perfezione e dal desiderio di lavorare solo con i migliori. Era il suo modo di prevenire il boom degli imbecilli, dovuto al fatto che i manager sono così educati da permettere ai mediocri di piantare radici.

#11 FAVORISCI IL FACCIA A FACCIA

Benché fosse un abitante del mondo digitale Jobs preferiva gli incontri faccia a faccia con i collaboratori perché erano portatori di creatività.

#12 MANTIENI LA VISIONE GENERALE SENZA DIMENTICARE I DETTAGLI

Jobs si appassionava sia dei problemi generali sia alle minuzie. Mentre pensava e creava il “cloud” si preoccupava del colore delle viti interne all’iMac.

#13 CONIUGA DISCIPLINE CLASSICHE E SCIENTIFICHE

Jobs riuscì a coniugare umanesimo e scienza, creatività e tecnologia, arte e ingegneria. Ci sono stati tecnici e designer più grandi di lui, ma nessun altro, nella nostra epoca, ha connesso poesia e processori con tale sapienza da stimolare enormemente l’innovazione.

#14 STAY HUNGRY, STAY FOOLISH

Jobs fu il prodotto di due grandi movimenti sociali che si diffusero alla fine degli anni 60 nella Bay Area di San Francisco: gli hippy e la cultura high-tech e hacher. Negli spot pubblicitari espresse la sua vena di contestatore e di rappresentante della controcultura, quasi a voler proclamare che in fondo era ancora un hacker e un hippy.

Leggetelo interamente, troverete tanti spunti e stimoli per il vostro lavoro!

Carmine Preziosi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *