L’analisi dati del sito web con Google Analytics (parte 2)

L’analisi dati del sito web con Google Analytics (parte 2)

Dopo il primo articolo sullo strumento Google Analytics vi proponiamo la seconda parte a cura dell’esperto social media marketing specialist Enrico Rivasi.

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La seconda parte della presentazione riguardante lo strumento google analytics ha come obbiettivo capire quali informazioni di base é necessario ricavare dalla lettura della sezione “sorgenti di traffico”.

Essenzialmente  questa sezione permette di risponde alla seguente domanda: Da dove provengono gli utenti che entrano nel “mio” sito web?!

In base alle informazioni che raccoglieremo saremo in grado di ottenere informazioni fondamentali per indirizzare le azioni di web marketing e marketing tradizionale e soprattutto capire se le attività web in corso stanno funzionando o meno. Alla fine di questo articolo capiremo meglio quanto appena scritto.

Sulla parte sinistre dello schermo troviamo “sorgenti di traffico”, selezioniamo la voce e clicchiamo sulla prima sezione ovvero “panoramica”.

Nelle sezione “panoramica” troviamo una visuale con i dati più importanti che ci permettono di comprendere meglio la provenienza degli utenti.

Panoramica

Oltre alle visite uniche, infatti, possiamo vedere, grazie alla torta divisa in percentuali, chi arriva sul nostro sito grazie al traffico diretto, al traffico di referral, al traffico di ricerca o campagne.

Il Traffico di ricerca é suddiviso in tre sottocategorie: parola chiave, query di ricerca con corrispondenza e sorgente. Spiegando cosa significano le singole voci capiremo cosa significa in generale traffico di ricerca.

Selezionando “parole chiave” vedremo le parole chiave che portano traffico al nostro sito web. Questo ci permette di capire quali parole chiave portano più traffico e quali meno e fare le giuste considerazioni in termini sia di indicizzazione che di Search Engine Marketing, apportando così le dovute migliorie.

Per query specifiche si intendono le frasi che gli utenti inseriscono all’interno della barra di ricerca su Google, per esempio, e che sono pertinenti con le nostre parole chiave. Questo tipo di dato ci permette di capire che tipo di ricerche gli utenti fanno in generale nel momento in cui cercano  singoli prodotti o categorie di prodotti inerenti la nostra attività oltre a permetterci di capire come perfezionare le parole chiave stesse. Infine la sezione “sorgente” raggruppa il traffico per siti web. Nel caso del “traffico di ricerca” leggendo le varie voci potremo capire da quali motori di ricerca proviene il traffico.

Il traffico di referral raggruppa tutti gli utenti che provengono da link inseriti in siti esterni. Tra questi siti esterni sono compresi anche i social media come Facebook.


Nella sezione “sorgente” possiamo, infatti, vedere i siti esterni che portano traffico al nostro sito. Gli utenti, oltre che dalla ricerca per parole chiave o inserendo il nostro sito nell’URL, possono arrivare all’interno del nostro sito web attraverso link inseriti in siti esterni. Quindi si evince come sia fondamentale pianificare strategie che permettano di inserire più link possibili in siti esterni. Peró, e qui bisogna prestare molta attenzione,  il nostro obbiettivo non é maggior numero di link possibili ma maggior numero di link in siti esterni che abbiano una reputazione e siano pertinenti con la nostra attività.

Il traffico diretto, invece, raggruppa tutti quegli utenti che digitano direttamente sulla barra dell’URL il nostro sito web e quindi possiamo dedurre ci conoscano già. Molto interessante è capire in che pagina arrivano gli utenti in quanto non è detto che la pagina di “atterraggio” sia la home page.

Infine, troviamo la voce riguardante il traffico proveniente dalla campagna. Per campagna si intende il traffico proveniente da Google AdWords. Se chiaramente non si svolge alcuna attività di promozione tramite AdWords questo dato sarà pari a zero e quindi irrilevante per la nostra attività. Viceversa è un dato da guardare con attenzione in quanto ci indica se l’attività sta funzionando o meno e che parole chiave portano traffico.

Google Analytics dà la possibilità di vedere più nello specifico ogni singola sorgente di traffico.

Clicchiamo sulla sezione “sorgenti” e si aprirà un sottomenù con le seguenti voci: Tutto il traffico, diretto, referral, ricerca e campagna.

tuttoiltraffico

Le sottosezioni “diretto” e “referral” sono una riproposizione degli stessi dati che troviamo anche nella panoramica. Il simbolo ” /  ” da solo, che troveremo sempre in questa sottosezione, sta ad indicare la Home Page.

Diretto

La sotto sezione “referral”, invece, riguarda il traffico proveneite da siti esterni. In questa sezione sarà sempre più comune trovare una m. di fronte alle sorgenti di traffico. La m. di fronte ad un sito (esempio m.facebook.com) sta a significare che l’utente proviene dalla versione mobile di Facebook, in questo caso.

Referral

 

La quarta sezione che troviamo è “ricerca” suddivisa in panoramica, risultati organici e pagamento.

Nelle sottosezione “panoramica” possiamo capire quanto traffico dovuto alla ricerca proviene dalle ricerche organiche e quanto traffico proviene da click su annunci Adwords ( a pagamento).

Il fatto di sapere quanto traffico proviene dalla ricerca organica è il termometro che ci fa capire come stiamo lavorando a livello di indicizzazione. Questo dato viene messo a confronto con il traffico proviente dall’attività AdWords (se sviluppata).

panoramicaricerca

La seconda sotto sezione “risultati organici” è a sua volta suddivisa in parole chiave, sorgente, pagine di destinazione. In poche parole, nella sotto sezione “risultati organici” possiamo vedere nello specifico che motore di ricerca è stato utilizzato, le parole chiave che hanno portato traffico al nostro sito web e le pagine sulla quale sono “atterrati” gli utenti.

risultatiorganici

La terza e ultima sottosezione “a pagamento” ci mostra i dati di tutte le attività a pagamento che abbiamo sviluppato con il fine di portare traffico al nostro sito web.

Per semplificare faremo finta di aver sviluppato “solo” attività su AdWords. In questa sottosezione potremo vedere le parola chiave che hanno portato traffico, le query a corrispondenza diretta ( cosa hanno digitato esattamente gli utenti) e la sorgente del traffico (in questo caso sarà Google).

apagamento

 

Google Analytics é uno strumento fondamentale come detto più volte nel corso di questi due articoli. Mi sono limitato a presentare le funzioni base per capire come si comporta l’utente sul nostro sito web e capire la provenienza dell’utente stesso. Questo strumento offre diverse altre informazioni rispetto a quelle presentate nel corso dei due articoli. L’obiettivo era quello di mettervi la pulce nell’orecchio e  capire come qualsiasi tipologia di attività non possa prescindere dall’utilizzare farvi interessare ( per chi non lo conoscesse già) a questo argomento. Spero di esserci riuscito.

Aspetto i vostri commenti per poter approfondire insieme i punti che vi interessano di più.

Enrico Rivasi

 

Enrico Rivasi

Web Marketing  e Social Media Marketing specialist

 


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