Quanto è social il “fitness” in Italia?

Ho condotto una piccola ricerca su un campione di 53 aziende fitness (di cui 18 multi centro) italiane per misurare quanto è “social” il settore del fitness in Italia.

Posso affermare di aver scelto il campione con una logica random, inserendo alcune strutture che conoscevo ed altre cercate in Google scegliendo le prime della lista ottenute attraverso l’interrogazione palestra “città”.

Se in termini quantitativi il campione è sicuramente discutibile, in termini qualitativi direi che è soddisfacente avendo incluso i più grandi network nazionali e le palestre con maggiore visibilità su internet.

L’analisi alla quale mi sarei voluto limitare inizialmente era quella numerica, ossia conteggiare il numero di account/profili di ogni social network per azienda, ma, una volta che mi sono trovato a visitare ogni singolo profilo, non ho potuto che annotare una serie di osservazioni di tipo qualitativo.

Per quanto riguarda i “numeri” Facebook è il social più utilizzato con l’80% di aziende che hanno un profilo aziendale. Purtroppo solo il 36% aggiorna il profilo e pubblica costantemente post e questo si rispecchia nel fatto che il 50% ha meno di 1000 fan! Molti fanno confusione ancora tra profilo personale , gruppo e pagina aziendale.

Seguono a ruota Youtube e Twitter rispettivamente con il 57% ed il 43% di account attivati. Gran parte di questi profili sono trascurati, aggiornati raramente e mal collegati con gli altri social network.

Completamente trascurato Foursquare con un misero 4% di profili riconosciuti e brandizzati nonostante le grandi potenzialità di questo social network di geolocalizzazione. Discorso simile per Pinterest (4%).

Il 13% del campione ha, invece, un profilo Google Plus attivato. Dato molto scoraggiante viste le opportunità offerte da questo social network più giovane e l’importanza in termini di SEO su Google.

Solo 5 aziende hanno un blog mentre il 58% inserisce social plugin all’interno dei propri siti internet, spesso, però, mal collegati ai profili social.

Discorso social a parte ho voluto vedere anche quante aziende prevedono la possibilità di acquistare un abbonamento on-line: il 5,5%, ossia 3 su 53.

Come ho anticipato precedentemente il problema è soprattutto qualitativo. Ho trovato molte pagine facebook mal gestite nonostante un numero discreto di fan: rari aggiornamenti, immagini in bassissima risoluzione postate senza commenti, assenza di domanda rivolte ai fan, quasi totale assenza di meccanismi di engagement, profili con informazioni incomplete (numeri telefonici, via, città, ecc), domande di clienti senza risposte, ecc.  Molti continuano ad avere anche un profilo privato con il nome dell’azienda che aggiornano più costantemente della pagina ufficiale.

Nell’immagine allegata ho riportato in fondo un piccolo podio dove sono posizionate le tre aziende che dal punto di vista social dimostrano di essere maggiormente attive con una comunicazione di tipo professionale. Al primo posto Virgin Active e a seguire Klab Firenze e Health City.

Maglia nera e titolo di azienda “a-social-e”, un pò a sorpresa, va alla milanese Get Fit, primo network italiano di centri fitness-wellness (tutti bellissimi), che all’apparenza non mostra alcun interesse verso il mondo dei social network.

Tutti, o quasi tutti, rimandati a settembre! 🙂

Quanto è social il fitness

Carmine Preziosi

 


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